Solo il tempo dirà se potrà diventare davvero la risposta giapponese a Tesla. Di certo, la GLM di Kyoto può vantarsi di essere riuscita a mettere in produzione una vettura supersportiva elettrica con prestazioni simili a quelle del Roaster Tesla, a partire da una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Non male per una start-up fondata nel 2010 da un 32enne, Hiroyasu Koma, che ha fatto il miracolo di coinvolgere investitori finanziari e industriali – compreso un contributo dalla pubblica Japan Finance Corp. – per un progetto di nicchia molto rischioso. Nel luglio dell'anno scorso Koma ha ottenuto la certificazione ministeriale per la prima sportiva elettrica giapponese per il mercato di massa, che ha chiamato Tommykaira ZZ EV (associandola dunque a un costruttore nazionale di racing cars, di cui ha riesumato in versione elettrica un modello già famoso per un più sicuro marketing). Sono in costruzione i primi cento esemplari, ma gli ordinativi sono già saliti a 180: Koma ha aperto uno showroom ad Akabanebashi (quartiere centrale di Tokyo) e si prepara allo sbarco sui mercati internazionali, Europa compresa. Il prezzo è di 8 milioni di yen (circa 60mila euro), tasse escluse.