La collaborazione tra un quotidiano economico giapponese, il Nikkei, la società di servizi Urbis e la Treviso Glocal ha consentito ad alcune aziende di qualità dell'agroalimentare trevigiano di cercare a Tokyo nuove relazioni di business, con contatti diretti non tanto con gli importatori ma con i venditori diretti, i retailers. Non di rado, infatti, i mediatori non soddisfano in pieno le esigenze dei produttori: non solo perché ovviamente la loro intermediazione è onerosa, ma perché non forniscono il "feedback" che molte aziende desidererebbero avere (non si sa esattamente dove il prodotto va a finire, non tornano indicazioni su eventuali esigenze o preferenze dei consumatori, non sempre c'è continuità di rapporti).