Dall'acqua al gas, dagli aeroporti alle energie e alle comunicazioni, F2i è il principale fondo italiano per le infrastrutture e investe solo in Italia. Il direttore generale e chief investment officer Carlo Michelini è a Tokyo e sta per recarsi a Seul, per cercare di diversificare in Asia la base degli investitori, chiedendo ai fondi pensione giapponesi e coreani di puntare sul secondo fondo della Sgr, che ha raccolto sinora 775 milioni di euro e si chiuderà il prossimo giugno con l'obiettivo di raggiungere 1,2 miliardi di euro. Michelini è accompagnato da un esterno, Luigi Prosperetti (professore di politica economica all'Università statale di Milano), chiamato a spiegare agli investitori asiatici non solo la regolamentazione di settore, ma la situazione complessiva nel nostro Paese, visto che investire in F2i è investire sull'Italia e non su uno strumento geograficamente diversificato. Michelini spiega che il target è quello di coinvolgere investitori esteri per circa 300 milioni di euro, con una proposta che si profila attraente per la prospettiva di buoni ritorni, anche alla luce di processi di consolidamento settoriali che in Italia – a differenza di altri Paesi europei – appare ancora in una fase poco più che iniziale.