Tutto il mondo dell'Alta Velocità ferroviaria è a congresso in Giappone, il Paese che fu pionieristico con il lancio dello Shinkansen nel 1964 e promette in futuro nuovi traguardi con il Maglev a levitazione magnetica. Lo stesso premier Shinzo Abe ha ricordato che all'epoca non tutti era d'accordo, perché pensavano che il futuro fosse dell'aereo e dell'automobile. Oggi è generalmente riconosciuto il ruolo dei treni veloci come mezzo di trasporto ecologico ed efficiente oltre che volano di sviluppo economico. Le Ferrovie dello Stato italiane si dicono orgogliose di una leadership europea e puntano a sviluppare le attività anche all'estero sia operative sia ingegneristiche. Tra i temi del congresso, i corridoi per i Paesi emergenti e una maggiore capillarità dei collegamenti Intercity. Un problema è quello dell'ancora insufficiente interoperabilità specialmente in Europa e il Ceo di Ferrovie dello Stato italiane Michele Mario Elia ha proposto che una soluzione che valorizzi l'ERTMS (European Railway Traffic Management System) sia prioritaria nell'ambito del piano Juncker per il rilancio delle infrastrutture europee. Per i giapponesi la festa è stata turbata in quanto qualche giorno fa un uomo si è suicidato dandosi dato fuoco su uno Shinkansen, provocando anche la morte di una passeggera e il ferimento di altri. Prima vittima in 51 anni di servizio. Ora saranno installate molte telecamere sui treni. Ma come sarà il treno veloce del futuro? Da non credersi: potrà far scendere i passeggeri senza fermarsi.