Per la prima volta l'Associazione Verace Pizza Napoletana ha concesso la sua certificazione a una pizzeria nella remota isola giapponese di Okinawa, nel profondo sud dell'arcipelago. E' una nuova testimonianza della diffusione di una cultura alimentare non in modo indiscriminato, ma secondo parametri di qualità. Il commissario tecnico dell'Avpn, Gaetano Fazio – di cui un allievo giapponese vinse il campionato mondiale mettendo a rumore l'interno ambiente e facendo notizia anche sui media internazionali – è appena tornato dall'isola, dove ha riscontrato la presenza di standard meritevoli di certificazione. I dirigenti dell'Associazione sono in Giappone per rilanciare una attività che, sottolinea il presidente Antonio Pace, in ultima analisi mira ad affermare il concetto che "oggi la pizza è un prodotto di alta gastronomia", per cui il simbolo della pizza napoletana "non si acquista, ma si conquista con i meriti". In Giappone l'associazione è presente da oltre 15 anni e attualmente ha 54 pizzerie certificate. Il direttore generale Stefano Auricchio ha annunciato la costituzione di una segreteria presso la Camera di Commercio di Tokyo e il varo di nuove iniziative per il pubblico dei consumatori, tra cui un sito web in lingua giapponese (che sarà utile anche agli operatori), una App che consentirà di trovare agevolmente la pizzeria doc più vicina e un programma di eventi.