Yabusame, l'arte giapponese del tiro con l'arco a cavallo, si formalizzò nel XII secolo a Kamakura, ai tempi delle origini dello shogunato che prese il nome dalla cittadina a sud di Yokohama: il grande Minamoto Yoritomo se ne occupò personalmente e la fece diventare non solo una forma di addestramento per samurai, ma anche un modo per deliziare gli dei e propiziarne i favori. L'arciere galoppa velocemente lungo un percorso di 255 metri, cercando di controllare il cavallo con le ginocchia in quanto ha bisogno di entrambe le mani per prendere la freccia, metterla nell'arco e tirare a un bersaglio laterale. Al santuario shintoista Tsurugaoka Hachimangu di Kamakura ancora oggi culminano con lo Yabusame i principali riti dell'anno (Reitai-sai), che si tengono a metà settembre e risalgono al 1187, l'anno dopo che Minamoto Yoritomo introdusse per i suoi samurai gli obblighi di etichetta e abilità di arcieri a cavallo. Un tuffo nelle antiche tradizioni del Sol levante che rilancia il turismo nella cittadina a sud di Yokohama.