Il premier giapponese Shinzo Abe con la sua Abenomics, promette di creare un contesto molto favorevole agli investimenti diretti stranieri in Giappone. Il gruppo tecnologico friulano Eurotech aacquisi' sette anni fa una azienda hi-tech di Okayama, Advanet Inc., in uno dei rari investimenti diretti italiani nel settore manifatturiero del Sol levante. Il presidente e amministratore delegato di Eurotech, Roberto Siagri, ha dunque l'esperienza sul campo per dare consigli utili a chi stia pensando di puntare sul mercato giapponese anche attraverso una presenza diretta con acquisizioni. Che il Giappone fosse un Paese particolare, Siagri lo capi' fin dalla fase dei negoziati per l'acquisizione: ad un certo punto, sembrava quasi che fosse il venditore a fare una "due diligence" sul compratore, nel senso che prima di vendere il presidente-proprietario giapponese, anche per un senso di responsabilita' verso i dipendenti, volle assicurarsi che il gruppo acquirente fosse molto serio e intenzionato a valorizzare l'azienda. Siagri afferma che l'apertura del mercato giapponese è in corso già da tempo e sarà accelerata dagli impulsi riformistici del governo. In questo senso, anche il tradizionale modo di gestire le aziende in Giappone sta andando incontro a una evoluzione, in quanto anche il mercato domestico sarà sempre più competitivo. In Giappone si riscontra una certa "lentezza" iniziale sotto molti aspetti ma poi il business tende a svilupparsi con una certa costanza. E i rapporti con la pubblica amministrazione sono molto migliori di quanto accada in Italia. Tra i terreni di incontro e collaborazione tra Giappone ed Europa, Siagri cita quello strategico dei supercomputer.