Nel 2013 l'export meccanico della provincia di Lecco arriva al nuovo record storico, superando i 2,3 miliardi di controvalore tra prodotti in metallo e macchinari. Una filiera ancora viva nonostante i colpi della recessione, in grado di resistere anche grazie al mix di piccoli subfornitori locali e a medie aziende esportatrici, che indirettamente consentono all'intera filiera di approfittare della crescita dei paesi emergenti. L'export meccanico nel 2013 a Lecco ha raggiunto il massimo storico anche in termini relativi, arrivando al 64% delle vendite totali oltreconfine, esattamente dieci punti in più rispetto a quanto accadeva nel 2003. Nella puntata di questa settimana di "In Fabbrica", serie di reportage realizzati dal Sole 24 Ore per raccontare "visivamente" le principali produzioni della manifattura made in Italy, Luca Orlando ci porta nel lecchese, a Calolziocorte, all'interno di Deltacalor, per vedere concretamente come nasce un calorifero. Dalla progettazione, protetta da decine di brevetti, fino al magazzino di prodotti finiti, seguiremo le fasi di lavorazione di questo prodotto apparentemente standard, banale. Che tuttavia richiede un processo produttivo complesso, in grado di ridurre gli errori (in primis le perdite d'acqua) al minimo, arrivando a livelli qualitativi che limitano i difetti ad appena un pezzo su 10mila. Qualità che consente all'azienda di arrivare al nuovo record storico di ricavi, grazie alla forte spinta dell'export, in grado di assorbire l'80% della produzione. Andiamo a vedere come si produce un calorifero. Entriamo in fabbrica