Una grande torta a forma di campo di calcio ha accolto Alberto Zaccheroni, commissario tecnico della Nazionale giapponese, nel pomeriggio del suo compleanno all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. L'Enit _che ha fatto del c.t. il testimonial del turismo italiano – gli ha organizzato un incontro con centinaia di bambini che saranno le future leve calcistiche del Sol Levante e sognano di diventare come Nagatomo e Honda, i campioni locali che giocano a Milano. Alcuni di loro frequenteranno scuole di calcio in Italia, probabilmente tutti visiteranno il nostro Paese. Zaccheroni ha risposto alle loro domande, che riguardavano sia le preferenze personali sia le future scelte da Mister in vista dei prossimi Mondiali in Brasile. Il c.t. ha detto che uno dei compiti più difficili di un tecnico riguarda la selezione dei giocatori, il che comporta la necessità di provocare delusioni negli esclusi. A margine dell'incontro, Zaccheroni ha chiarito che lo "zoccolo duro" della squadra c'è e sarà confermato. Prima di maggio non potrà iniziare la preparazione specifica e per ora segue con attenzione i giocatori nella loro attività attuale, in Giappone e all'estero. Fino a tre anni fa il raduno della Nazionale giapponese si teneva nelle splendide strutture del J-Village, divenuto indisponibile perché troppo vicino alla centrale nucleare danneggiata di Fukushima Daiichi (tanto che oggi fa da quartier generale per i tecnici della Tokyo Electric Power impegnati nelle delicate operazioni di contenimento dei danni alla centrale e di avvio del suo decomissionamento). La sede del raduno iniziale in Giappone non è ancora stata scelta, ma sicuramente i Samurai Blu passeranno una fase di preparazione anche in Florida, in un ambiente più simile al clima caldo e umido in cui si svolgeranno i Mondiali