Mentre la crisi economica in Italia ha un impatto frenante sulle vendite,il Grana Padano punta più carte sui mercati esteri. Uno di questi è il Giappone, dove sono in corso una serie di iniziative promozionali e strategiche su un doppio binario. Da un lato, il messaggio ai consumatori intende diventare più mirato: non si tratta di pubblicizzare uno dei tanti formaggi, ma di enfatizzare le specifiche qualità nutrizionali molto stimate da pediatri e geriatri (per i bambini e gli anziani, anche una piccola porzione al giorno basta per rafforzare o mantenere la struttura ossea). Dall'altro lato, è in corso un tentativo inedito di saltare i vari passaggi della distribuzione che alzano il prezzo finale a svantaggio dei produttori. Per i delicati palati nipponici, poi, il grana padano sembra meno esotico del fratello maggiore Parmigiano Reggiano. Davide Pizza, direttore commerciale dell'azienda Saviola (fondata nel 1897) ha dato una dimostrazione del taglio di una forma da 35 chili di Grana Padano Dop al pubblico giapponese nel primo evento della campagna promozionale organizzata da Btgw. Un progetto che si estende online su un sito in lingua giapponese dedicato ai migliori formaggi d'Italia, che sarà focalizzato nei primi mesi sul prodotto padano, e su una nuova pagina Facebook sulla quale sarà possibile ai consumatori piazzare ordini direttamente saltando i canali ordinari della distribuzione. Da fine ottobre sarà in vendita anche online una nuova linea di prodotti Grana Padano Dop con un packaging speciale, di dimensioni più piccole, ideato per venire incontro alle esigenze del consumatore nipponico. In alcuni ristoranti vengono inoltre presentate ricette a base ingredientistica di grana padano, anche con diverse stagionature. Le prospettive di mercato appaiono favorevoli, anche in vista del possibile abbattimento dei dazi all'import nel futuro Free Trade Agreement tra Giappone e Unione Europea.