A sorpresa, il Prodotto interno lordo giapponese del terzo trimestre 2014 è stato rivisto non al rialzo (come ci si attendeva) ma al ribasso, a una contrazione annualizzata dell'1,9% (contro il -1,6% delle stime preliminari), pari a un -0,5% sul trimestre precedente (contro -0,4%). La recessione dunque è un po' più profonda. Tuttavia il partito Liberaldemocratico che fa capo al premier Shinzo Abe, secondo i sondaggi, conseguirà una schiacciante vittoria nelle prossime elezioni del 14 dicembre, probabilmente aumentando i seggi alla Camera Bassa. L'opposizione è debole e frammentata e ci sarà un altissimo astensionismo. La Borsa viaggia sui massimi da sette anni e mezzo e oggi l'indice Nikkei ha chiuso in lieve rialzo (+0,1%) dopo aver superato in giornata per la prima volta da sette anni e mezzo quota 18mila. Lo yen continua a cedere terreno sia sul dollaro (in mattinata nuovi minimi da oltre sette anni a 121,8) sia sull'euro. Nei confronti della divisa europea, lo yen è sceso sulla soglia di un cambio a 150.