L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in rialzo dello 0,94% a 17,887,21 punti - nuovi massimi da oltre 7 anni - sull'onda dello yen debole e delle aspettative di una netta vittoria della coalizione di governo alla prossime elezioni politiche del 14 dicembre. Gli investitori interni e internazionali fanno il tifo per la possibilità di un rilancio dell'Abenomics e hanno accolto positivamente i sondaggi dei media giapponesi che danno per probabile la conferma di una schiacciante maggioranza alla Camera Bassa – addirittura in aumento rispetto ai circa due terzi del totale attuale - per il Partito Liberaldemocratico del premier Shinzo Abe (in tandem con il New Komeito). Alcuni analisti non escludono che già prima delle elezioni il Nikkei possa superare i massimi raggiunti del 2007 (a 18.261,98). I sondaggi indicano che i liberaldemocratici dovrebbero ottenere almeno 300 seggi su 475, rispetto ai 294 su 480 attuali (sono in palio 5 seggi in meno rispetto alle precedenti elezioni). Il Komeito dovrebbe più o meno confermare i suoi 31 seggi. Negli ambienti finanziari, sottolinea il capo economista di Nomura Tomo Kinoshita, si tende a preferire un governo stabile in cui il premier possa provare la sua volontà di attuare le riforme promesse, piuttosto che una alternativa che con tutta probabilità sarebbe una situazione di stallo e incertezza politica. Kinoshita, inoltre, prevede che la campagna elettorale di Abe riceva una spinta lunedì prossimo, quando sarà rivisto al rialzo il Pil del terzo trimestre. Per Kinoshita, il Pil farà segnare un +0,2% annualizzato anziché il -1,6% del dato preliminare: quindi il Giappone dell'Abenomics non sarà finito in recessione.