Non solo quanto di meglio ha il Giappone, ma anche i due più avanzati velivoli militari del Pentagono. Alla parata per i 60 anni delle Forze di Autodifesa giapponesi – incentrata sull'anniversario dell'aviazione - al premier nipponico Shinzo Abe è stato presentato l'F-35 (che Tokyo ha ordinato agli Usa preferendolo all'Eurofighter). Abe è anche salito a bordo di un MV-22 Osprey, il velivolo dei Marines già di stanza in Giappone: un incrocio tra elicottero e aereo a elica particolarmente adatto alla difesa di isole remote, la cui presenza ha peraltro suscitato rimostranze tra la popolazione di Okinawa per timori sulla sua sicurezza. Abe ha anche simulato l'ordine di decollo immediato per intercettazione di velivoli stranieri entrati nello spazio aereo nazionale: il premier ha schiacciato un bottone di allarme e gli F-15 sono decollati. Non è mancata nel corso della cerimonia svoltasi all'aeroporto di Hyakuri (Ibaraki) l'esibizione della pattuglia acrobatica Blue Impulse. E' andata in scena, insomma, sia la dimostrazione delle avanzate capacità operative dell'aviazione nipponica sia quella della solidità dell'alleanza con gli Stati Uniti. Monito implicito alla Cina, che rivendica le isole Senkaku amministrate dal Giappone. Alla fine, i caccia hanno disegnato in cielo il numero 60.