In un anno complesso per il nostro export, con vendite mediamente al palo sui mercati mondiali, il settore calzaturiero italiano riesce a raggiungere il record storico di ricavi oltreconfine, arrivando a superare per la prima volta nella sua storia gli otto miliardi di euro. Nuovo massimo realizzato soprattutto grazie alla crescita del valore medio del prodotto, con una chiara indicazione di uno spostamento verso l'alto della gamma produttiva italiana, arma principale per smarcarsi dalla concorrenza in arrivo dai paesi low-cost. Uno sviluppo realizzato soprattutto grazie alla maggiore penetrazione nei mercati più remoti, come testimonia l'evoluzione dell'export negli ultimi dieci anni: nel 2003, infatti, le vendite sui mercati extra-europei valevano per il settore calzaturiero il 39,7% delle esportazioni totali, livello lievitato ora di quasi dieci punti al 48%. Il punto di forza principale della nostra manifattura è la capacità di mantenere alta la qualità del prodotto attraverso la valorizzazione delle capacità artigianali, sviluppate negli anni all'interno di numerosi distretti localizzati soprattutto in Veneto, Toscana e Lombardia. Per capire come si realizza una calzatura abbiamo portato le telecamere del Sole 24 Ore a Parabiago, nella Fratelli Rossetti, una delle aziende simbolo del made in Italy nel settore calzaturiero. L'azienda, fondata nel 1956, realizza più della metà dei propri ricavi oltreconfine e produce ogni anno 350mila paia di scarpe. Ciascun prodotto, costruito utilizzando forniture e componenti made in Italy, deve attraversare un centinaio di fasi di lavorazione prevalentemente artigianali prima di terminare il proprio percorso ed essere spedito al cliente finale. In pochi minuti vi portiamo a visitare l'intera linea produttiva, per capire come un pezzo di pelle si trasforma in una scarpa. Benvenuti in Fabbrica.