E' tutta questione di aria dicono a San Daniele. Quella brezza speciale che nasce dall'incontro dell'aria marina in arrivo dalla costa adriatica e i refoli più severi che scendono dalle cime della Carnia. Il tutto temperato dal fiume Tagliamento, maestoso nel suo corso, mai toccato dalla mano dell'uomo. Qui nasce il prosciutto San Daniele, dal caratteristico piedino. Solo cosce di maiali della valle Padana, solo sale e vento. I 31 produttori riuniti dal Consorzio continuano a produrre come si è sempre fatto, secondo un rigido disciplinare che ripercorre gli insegnamenti della secolare tradizione. Un comparto che vale 330 milioni di euro e mette sul mercato 2,7 milioni di pezzi. L'unica apertura alla modernità sono le porzioni in vaschetta che crescono del 15% l'anno e rappresentano circa il 13% del prosciutto in vendita. Anche se c'è ancora qualcuno che mette le fette nelle lattine di un tempo, in confezioni vintage dal sapore antico..