Il settore delle moto, come altri comparti di beni durevoli in Italia, soffre il calo dei consumi interni. Dal 2006 ad oggi le immatricolazioni di motociclette si sono ridotte di due terzi, a poco più di 150mila unità, rendendo di fatto l'export l'unica ancora di salvezza per il settore. Per nostra fortuna, soprattutto nella fascia alta di mercato, l'Italia riesce ancora a presidiare in modo efficace alcune nicchie di mercato, soprattutto nella fascia alta, dove il valore del made in Italy viene percepito come sinonimo di qualità. Per capire come si costruisce una moto in questa puntata di In Fabbrica, la serie di videoreportage del Sole 24 Ore curati da Luca Orlando per descrivere ogni settimana una diversa produzione manifatturiera del made in Italy, siamo andati a Schiranna, alle porte di Varese, sede di Mv Agusta, uno dei marchi storici delle due ruote italiane. L'azienda, dopo essere stata ceduta nel 2008 ad Harley Davidson e riacquistata dalla famiglia Castiglioni due anni più tardi, realizza nel 2013 il proprio record storico di ricavi, arrivando a quota 80 milioni di euro. Per il 2014 il target è aumentare la produzione fino a 10mila unità, oltre il 30% in più rispetto all'output dello scorso anno, con un obiettivo di ricavi di 100 milioni di euro. Risultati realizzati grazie all'export, che vale oltre l'80% dei ricavi, e che consentiranno all'azienda di assumere nuovo personale nel corso dell'anno. I prodotti realizzati sono un mix di tecnologia e know-how artigianale e per descrivere concretamente ciò che accade abbiamo portato le telecamere del Sole 24 Ore all'interno dello stabilimento di Schiranna. Dalle lavorazioni meccaniche della testata al collaudo finale, ecco l'intero processo produttivo per costruire una "Brutale" 800. Benvenuti in Fabbrica