La mostra a Palazzo Reale di Milano, Bernardino Luini e i suoi figli, prova a illuminare nel giusto cono di luce la figura di questo provinciale, arrivato a Milano dalle sponde del Lago Maggiore agli inizi del 1500, che trovò nell'invenzione della propria formula, ripetuta con dovizia, la chiave di un lungo successo che avrebbe trasmesso anche all'ampia famiglia allargata, primo fra tutti il figlio minore Aurelio. Perché fu quella di Bernardino Luini una vera cristallizzazione d'esecuzioni, con esiti anche aurei, che nel suo essere così lontana dalle inarrivabili inquietudini del segno di Leonardo, pur faro indiscutibile, fu la sua cifra per la quasi totalità della produzione dell'artista di Dumenza, salvo alcuni giovanili sperimentalismi creativi - che la documentata ricerca dei curatori riconduce a una permanenza del Luini in area Veneta. Quest'ampia monografica, che ha il sapore di una vera e propria saga familiare, spazia dagli anni giovanili alla maturità del Luini, comprendendo 200 opere fra quelle del maestro, dei figli e dei contemporanei. Bernardino Luini e i suoi figli, al Palazzo Reale di Milano fino al 13 luglio 2014. La mostra è curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa e prodotta da "24ore Cultura Gruppo 24 ore e Arthemisia Group.