Con la sentenza numero 50 di quest'anno la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi alcuni commi della legge che, nel 2011, aveva introdotto la cedolare secca sugli affitti, cioè i commi che prevedevano che l'inquilino che denunciasse il proprietario che gli chiedeva di pagarlo in nero, potesse ottenere un contratto regolare e un canone molto vantaggioso. Debora Rosciani spiega quali potrebbero essere le conseguenze del provvedimento.