Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha aperto la conferenza di "The Economist" a Tokyo in modo curioso, citando due copertine del periodico britannico: una del 1998, sulla "sconcertante capacità del Giappone di deludere", e una dell'anno scorso che rappresenta lui , Abe , ironicamente, come un Superman che vola nei cieli. Gli investitori dei mercati finanziari lo attendono al varco delle promesse riforme sistemiche dell'economia (la cosiddetta "terza freccia" dell'Abenomics, dopo la politica monetaria ultra-espansiva e la flessibilità fiscale). Abe ha promesso che le farà e che accelererà sui negoziati di liberalizzazione commerciale con Stati Uniti ed Europa (dopo aver concluso alcuni giorni fa un accordo di principio per l'intesa di libero scambio con l'Australia). I trattati di liberalizzazione commerciale sono considerati cruciali da vari esperti anche per gli effetti che avranno sulla spinta alle riforme interne. Già settimana prossima si potrà constatare, nel corso della visita a Tokyo del presidente Usa Barack Obama, se il Giappone sarà in grado di annunciare o no una svolta nelle difficili trattative per la Trans-Pacific Partnership.