























Ritzwell, Jabara sideboard, design Shinsaku Miyamoto. L'effetto “dinamico”, dovuto a un particolare taglio del legno massello conferisce all'insieme un aspetto rassicurante. Le eleganti ante scorrevoli riprendono il modello estetico giapponese delle linee verticali sottili che si susseguono, tipico, ad esempio, delle porte a canne yoshido, utilizzate nelle case storiche di città durante mesi caldi, e dei boschi di bambù di Sagano a Kyoto. A nobilitare ancora di più la credenza è il cuoio, spesso conciato al vegetale, dalle sfumature naturali, utilizzato per rivestire cassetti. Una leggera imbottitura garantisce, inoltre, al tatto una sensazione di morbidezza
Vitra, Butterfly stool, Musée des Arts Décoratifs, design di Yanagi Sori. Lo sgabello, formato da due semplici fogli di compensaro, è stato premiato nel 1957 all'XI Triennale di Milano. È uno dei 1400 oggetti che sono stati esposti alla mostra Japon - Japonismes. Objets inspirés, 1867-2018, che si è appena conclusa al Musée des Arts Décoratifs di Parigi
Chaise longue basculante Tokyo, design Charlotte Perriand. Iconica sedia parte della collezione del Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Il progetto è nato dalla lunfa permanenza della Perriand in Giappone dove, tra le altre cose, apprese le tecniche di lavorazione del bambù. Oggi la seduta fa parte della collezione I Maestri di Cassina
Il manifesto della mostra Japon - Japonismes. Objets inspirés, 1867-2018, che si è appena conclusa al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. È stata l'occasione per il museo francese per mostrare il ricchissimo fondo di opere che illustrano la relazione tra Francia e Giappone. La mostra, arricchita prestiti racconta oltre un secolo e mezzo di interesse per l'arte e il design giapponesi attraverso 1400 opere che spaziano dall'are al design, dalla moda alla fotografia. L'allestimento, curato da Sou Fujimoto, della nuova generazione di architetti giapponesi minimalisti, è articolato intorno a cinque temi: protagonisti della scoperta, natura, tempo, movimento e innovazione
l'essenza del design giapponese, L'ippocampo edizioni, di Rossella Menegazzo e Stefania Piotti. Wa, in giapponese, rimanda al concetto di armonia e pace, ma è anche sinonimo del Giappone e della sua cultura. Dai kimono alle scatole da cibo laccate, dai ventagli alle ceramiche Raku, passando per i pezzi classici di maestri come Shiro Kuramata e Sori Yanagi senza tralasciare le produzioni di stilisti contemporanei e designer emergenti, le 250 opere si susseguono tracciando parallelismi tra passato e presente, tra forme e materiali, in un gioco di irregolarità e asimmetrie, di pieni e vuoti, per guidare il lettore in un viaggio alla scoperta dello spirito del Sol Levante. Rossella Menegazzo è professore associato in Storia dell'Arte dell'Asia Orientale presso l'Università degli Studi di Milano. Coordinatrice scientifica e curatrice di diverse esposizioni e convegni sull'arte e la cultura asiatica. Stefania Piotti ha lavorato come traduttrice e coordinatrice scientifica in varie mostre sull'arte giapponese e come editor di testi italiani e inglesi quali Imaï (Gian Carlo Calza, Electa, 1998), Hokusai (Gian Carlo Calza, Phaidon, 2004) e Japan Style (Gian Carlo Calza, Phaidon, 2007)
CC-Tapis, Fasuma, design Chiara Andreatti. Tappeto ispirato stuoie in lana naturale e rafia che, nelle antiche case rurali giapponesi, vengono disposte attorno al focolare. Il tappeto è stato realizzato con la lana delle pecore himalayane sfruttandone la gamma dei colori naturali, dal bianco al marrone
Potocco, SEN, design Chiara Andreatti, Un delicato gioco di contrasti dà vita alla famiglia di contenitori SEN, composta da madia e credenza in frassino (nella foto). Un progetto che a partire dalla reinterpretazione dei Shoji, le tradizionali porte giapponesi in carta di riso, si esprime attraverso il linguaggio della luce e dell'ombra in un attento equilibrio tra materico ed etereo. Ispirandosi così all'estetica orientale, SEN si distingue per un'inedita leggerezza visiva data dall'incrocio di griglie in frassino che, applicate ad ante scorrevoli in vetro bronzato o extrachiaro, creano originali combinazioni di grafismi sovrapposti, con un gioco di pieni e vuoti che stempera il disegno compatto del volume in frassino. Presentato nelle finiture frassino plumbeo grigio o frassino biscotto, SEN cela, dietro ad un rigoroso pattern geometrico, mensole a varie altezze. I quattro essenziali piedini in frassino e metallo sollevano la struttura sottolineando la presenza aerea dei contenitori che appaiono come sospesi nel vuoto
Maruni, Hiroshima folding chair, design Naoto Fukasawa. Sedia pieghevole in legno di faggio
Maruni, Roundish armchair, design Naoto Fukasawa. Seduta nella versione in noce
Maruni, Roundish armchair, design Naoto Fukasawa. Seduta nella versione imbottita
Bottega Ghianda, One on One, design Naoto Fukasawa. Scrittoio, sedia e tavolini in acero. L'elemento principale di questa famiglia di mobili è un travicello di legno a pianta quadrata. Il punto di giunzione dei tre segmenti richiede una precisione particolare
WonderGlass, Melt, design Nendo. Oki Sato, fondatore e chief designer di Nendo con uno dei pezzi della collezione realizzati facendo scorrere il vetro e usando la gravità e il peso stesso del materiale. La collezione, protagonista in una mostra fotografica a Colonia, sarà presentata in anteprima in occasione della design week milanese all'Istituto dei Ciechi di via Vivaio
WonderGlass, Melt, design Nendo. Oki Sato, fondatore e chief designer di Nendo con uno dei pezzi della collezione realizzati facendo scorrere il vetro e usando la gravità e il peso stesso del materiale. La collezione, protagonista in una mostra fotografica a Colonia, sarà presentata in anteprima in occasione della design week milanese all'Istituto dei Ciechi di via Vivaio
Gebrüder Thonet Vienna Single Curve Stool, design Nendo. Sgabello con struttura a tre gambe in faggio massello curvato disponibile in diverse finiture e con seduta in multistrato di faggio o in paglia di Vienna Il minimalismo giapponese di Nendo astrae gli stilemi del marchio per reinterpretarli in chiave contemporanea. Un approccio che punta all'essenza dell'indagine progettuale dove il legno curvato a vapore declina un unico dettaglio strutturale
Gebrüder Thonet Vienna, Single Curve dining table, design Nendo. Sulla base, costituita da due elementi distinti in legno, poggia il lungo piano del tavolo da pranzo che è parte della Single Curve Collection. Una struttura in faggio che rivela il suo prezioso dettaglio curvato a vapore attraverso la trasparenza del top in vetro, disponibile anche nella variante in marmo e in legno
Gebrüder Thonet Vienna , Hold on day bed, design Nicola Gallizia. La struttura in frassino massello definisce un profilo dalle linee rigorose caratterizzato da una complessità progettuale che emerge nei dettagli inseriti tra le diverse sezioni, quasi ad enfatizzarne la solidità. La circolarità dei cuscini, disponibili nei tessuti in collezione, crea un'alternanza geometrica con la linearità dei fianchi e dello schienale, sagomati da linee morbide
Kartell, Matrix, design Tokujin Yoshioka. Nuova evoluzione della sedia creata da Tokujin Yoshioka e realizzata con un'innovativa struttura che riproduce un effetto tridimensionale che le conferisce una straordinaria leggerezza. Una seduta realizzata utlizzando una tecnica di stampaggio a iniezione unita a una struttura metallica. Kartell ha realizzato uno stampo che permette di ricreare una rete tridimensionale, sovrapposta e incrociata in cui grazie alla particolare tecnologia a iniezione, gli strati di policarbonato trasparente o colorato in massa creano una struttura monostampata che simula, nelle forme, una rete metallica
Kartell, Matrix, design Tokujin Yoshioka. Nuova evoluzione della sedia creata da Tokujin Yoshioka e realizzata con un'innovativa struttura che riproduce un effetto tridimensionale che le conferisce una straordinaria leggerezza. Una seduta realizzata utilizzando una tecnica di stampaggio a iniezione unita a una struttura metallica. Kartell ha realizzato uno stampo che permette di ricreare una rete tridimensionale, sovrapposta e incrociata in cui grazie alla particolare tecnologia a iniezione, gli strati di policarbonato trasparente o colorato in massa creano una struttura monostampata che simula, nelle forme, una rete metallica
CC01 Oshiro, design Kensaku Oshiro. Il designer giapponese in visita al laboratorio di Chiavari dove ha messo a punto la rivisitazione della tipica sedia chiavarina
Oshiro, CC01 Oshiro, design Kensaku Oshiro. La versione in ciliegio della CC01. Nel rivisiare la tipica chiavarina il designer giapponese è intervenuto per adattare la seduta allo stile di vita attuale. Ha leggermente inclinato lo schienale, abbassato i braccioli e l'altezza della seduta e allargato la seduta per renderla meno rigida e più inform
Living Divani, Tonbo, design Junpei & Iori Tamaki. Appendiabiti, disponibile in due altezze, composto da base in monoblocco svuotato di marmo nero Marquinia, bianco Carrara o rosso Levanto con finitura satinata e vernice protettiva trasparente opaca; oppure in cemento ad alta resistenza, con trattamento protettivo idrorepellente, con annegato inserto in acciaio. A richiesta, la base in marmo è disponibile anche con finitura poliestere lucida. Struttura costituita da due elementi in tondo d'acciaio Ø20 mm, collegati tra loro tramite vite, verniciata con polveri epossidiche grigio canna di fucile, e fissata alla base tramite lamiera forata. Grucce costituite da un tondino d'acciaio Ø12 mm calandrato e anello in acciaio Ø35 mm verniciati con polveri epossidiche grigio canna di fucile, collegati tra loro da “fascia” in cuoio nero cucita.
Living Divani, Clivio, design Keiji Takeuch. Day bed, qui nella versione indoor. Telaio portante in tubolare d'acciaio sezione 20x20 mm accoppiato, verniciato con polveri epossidiche e cinghiato con molleggi in nastri elastici in caucciù rivestito e imbottitura in poliuretano espanso rivestita con foderina di polietere 100% accoppiato con supporto di vellutino poliammidico termofissato. Base in tubolare d'acciaio Ø20 mm, verniciata con polveri epossidiche grigio canna di fucile, innestata al telaio portante tramite perni. Rivestimento in tessuto o pelle interamente sfoderabile tramite cerniera
Conde House, Nupri dining chair, design Toshiyuki Kita. La serie Nupri è prodotta esclusivamente con il legno delle foreste della regione di Hokkaido. La sedia da pranzo è progettata per supportare il corpo comodamente, grazie alla struttura basilare in legno in cui sono stati integrati, attraverso raffinate tecniche di produzione artigianale, lo schienale, i braccioli e le gambe
Nanban, Tsumiki, design Kengo Kuma, Tsumiki. In giapponese, letteralmente “blocchi da costruzione”, quello progettato dal celebre architetto Kengo Kuma non è semplicemente un gioco, è uno strumento che mette le ali all'immaginazione e permette di realizzare infinite forme. La forma triangolare a V di ciascun blocco dà forza alla struttura, mentre il legno di cedro giapponese profuma tutto intorno. Il prodotto fa parte della selezione di Nanban, piattaforma di e-commerce che presenta in Italia e in Europa il meglio della produzione giapponese, dal design classico ai migliori prodotti dell'artigianato
